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[CFP] “RTH Research Trends in Humanities” sul tema “Avanti o indietro? Apprendimenti passati, presenti e futuri”

Segnaliamo la Call for Papers per il numero 14 della rivista “RTH Research Trends in Humanities. Philosophy & Education” sul tema “Avanti o indietro? Apprendimenti passati, presenti e futuri”.

Negli ultimi anni, lo studio dei contenuti di apprendimento attraverso le tecnologie digitali è profondamente cambiato e continua a evolvere con l’ingresso della intelligenza artificiale nello scenario educativo. La digitalizzazione ha ridefinito tempi, forme e pratiche di accesso alla conoscenza, favorendo in molti contesti modalità di fruizione rapide e discontinue, in prevalenza visuo-spaziali. Parallelamente, alcune linee di ricerca discutono possibili effetti su processi cognitivi come le capacità metacognitive, di attenzione, di concentrazione, di monitoraggio e di controllo; oltre che sulle dimensioni motivazionali ed emotive connesse all’uso dei dispositivi. In questa prospettiva, l’affermarsi di nuove modalità di apprendimento ha reso necessario avviare, fin dall’età scolare, un percorso di accompagnamento orientato a promuovere una conoscenza critica e consapevole dei dispositivi digitali. L’integrazione tra strumenti analogici e digitali ha favorito una progressiva familiarizzazione con ambienti, linguaggi e pratiche tecnologiche, sostenendo una partecipazione più attiva e responsabile ai contesti di apprendimento, secondo una prospettiva lifelong learning.

Questo percorso ha posto le basi per l’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa, che aggiunge ulteriori elementi di complessità sul piano cognitivo, etico e metodologico. L’interazione con tali sistemi richiede infatti capacità di formulare richieste pertinenti, interpretare gli output prodotti, valutarne l’affidabilità e comprenderne le implicazioni nei processi di costruzione della conoscenza. Tale impostazione ha rappresentato una base propedeutica per l’avvicinamento all’intelligenza artificiale generativa, che introduce ulteriori livelli di complessità sul piano cognitivo, etico e metodologico. Non si tratta, dunque, di un semplice ampliamento delle competenze strumentali, bensì di un’evoluzione culturale che richiede capacità di analisi, valutazione delle fonti, comprensione dei processi algoritmici e consapevolezza delle implicazioni educative e sociali dell’uso dell’IA. Da un lato amplia opportunità di supporto alla produzione, rielaborazione e personalizzazione dei contenuti, sollecitando nuove e ulteriori potenzialità dei sistemi cognitivi. Dall’altro può incentivare, anche in modo non intenzionale, risposte sempre più rapide e sintetiche, sollecitando interrogativi sul rapporto tra memoria a lungo termine e memorie esterne (applicazioni, strumenti, ambienti digitali), tra conoscenza esperienziale-procedurale e conoscenza teorico-concettuale, e tra efficacia operativa, riflessione critica e approfondimento. In tale ottica, l’adozione di approcci phygital rappresenta un’opportunità concreta per integrare le diverse dimensioni coinvolte nella sfida posta dalla complessità dell’intelligenza artificiale, mettendo in dialogo esperienza fisica e ambienti digitali in modo coerente e formativo.

In questa prospettiva, il numero intende accogliere contributi teorici, metodologici, empirici ed applicativi che affrontino i seguenti temi:

  • In che modo si stanno trasformando le funzioni cognitive in relazione al digitale?
  • Quali direzioni sta assumendo la didattica con le tecnologie e con le intelligenze artificiali?
  • La ricerca educativa dovrebbe recuperare e tutelare alcune competenze “pregresse”? Con quali strategie e cornici interpretative?
  • Quali competenze emergenti legate a IA e digitale possono promuovere l’educazione del futuro?
  • Come le trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali e dall’IA stanno ridefinendo l’esperienza soggettiva dell’apprendere, nelle sue componenti cognitive, emotive e relazionali?

Docenti universitari, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca, dottorandi interessati ed esperti nelle tecnologie sono invitati a inviare contributi in italiano e/o in inglese.

I contributi, in forma di saggio della lunghezza minima di 20.000 caratteri (spazi inclusi), dovranno essere inviati all’indirizzo: rth@unina.it oppure inseriti nella piattaforma:

https://serena.sharepress.it/index.php/rth/issue/view/888.

La scadenza per l’invio dei contributi è il 31.07.2026. Il processo di referaggio e accettazione per la stampa sarà completato entro il 30.10.2026. I contributi saranno valutati con un processo di peer review in modalità double blind.