Keywords: Progetto di Vita; scuola e inclusione; autonomie; contesti inclusivi.
Lingua: Italiano e Inglese
Deadline: 15 maggio 2026
La transizione alla vita adulta rappresenta una delle fasi più dense, complesse e decisive del percorso esistenziale delle persone con disabilità. Non si esaurisce in un singolo passaggio, ma configura un processo multidimensionale che intreccia trasformazioni identitarie, affettive, cognitive e sociali, implicando l’affermazione dell’autonomia e della partecipazione comunitaria. Da un punto di vista pedagogico, richiede una regia educativa capace di connettere sfide individuali (micro-transizioni) e grandi cambiamenti istituzionali e culturali (macro-transizioni).
Uno strumento cruciale, che tiene insieme orizzontalità e verticalità dell’accompagnamento alla vita adulta, è rappresentato dal Progetto di Vita. Le recenti modifiche del quadro normativo italiano derivanti dal Decreto Legislativo 62/2024, attuativo della Legge Delega 227/2021 ne valorizzano la multidimensionalità negli interventi personalizzati e partecipati. Non più mero adempimento formale, il Progetto di Vita va riconosciuto come dispositivo pedagogico, giuridico e politico per promuovere autodeterminazione, qualità della vita e partecipazione, in linea con l’approccio bio-psico-sociale e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
La scuola si configura come laboratorio educativo privilegiato, in cui costruire competenze, autonomie e progettualità orientate al futuro. In tale direzione, è necessario promuovere contesti inclusivi non solo fisicamente accessibili, ma anche relazionali, culturali e organizzativi in grado di accogliere le differenze, sostenere i talenti, rimuovere ostacoli e generare appartenenza. Tali contesti si costruiscono con il coinvolgimento responsabile di tutti gli attori educativi, in una prospettiva interistituzionale, co-progettuale e orientata alla giustizia sociale.
La presente call si rivolge alla comunità scientifica pedagogica, con particolare attenzione alla pedagogia speciale, per promuovere un confronto tra approcci teorici, ricerche, pratiche educative e progettualità territoriali. L’invito è a contribuire alla costruzione di un quadro di ricerca e intervento capace di connettere dimensioni personali, istituzionali e collettive, valorizzando i vissuti delle persone con disabilità e le risorse dei contesti, e favorendo saperi condivisi utili a orientare policy e azione educativa.
I contributi, in forma di saggio per un minimo di 20.000 battute ad un massimo di 60.000 battute (spazi e note comprese), dovranno pervenire attraverso il seguente link:
https://ojs.rivistestudium.it/index.php/ns/about/submissions
Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind.
Per qualsiasi chiarimento o necessità: nsricerca@edizionistudium.it